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Perché, malgrado la drammatica abbondanza di delitti reali, la nostra società ha bisogno di consumare quotidianamente massicce dosi di crimini letterari, cinematografici e televisivi? Perché il poliziesco si sta imponendo come genere "dominante"? Si tratta di una mera questione commerciale? Di una semplice moda? Alessandro Perissinotto, nella sua duplice veste di sociologo e di scrittore di noir, riflette sul successo della narrativa d'indagine e ne cerca le ragioni profonde in quel diffuso e inappagato desiderio di verità che caratterizza il mondo contemporaneo. In una società sulla quale aleggia perpetuamente lo spettro del complotto, l'investigazione diventa il modello conoscitivo privilegiato, il metodo ultimo per combattere le mistificazioni del potere. E così, non solo il poliziesco impera sugli schermi e tra le pagine dei libri, ma la sua presenza si fa pervasiva anche nella realtà, fino a influenzare le sentenze dei giudici popolari (in quello che viene ormai chiamato il C.S.I. Effect) e fino a condizionare la percezione della scienza medica che, in una visione mediata e massificata, si trasforma in indagine continua proprio come avviene nella serie Dr. House.

Indice

  1. Il bisogno di verità nella società del complotto
  2. Oltre la valenza consolatoria: esorcizzare la morte
  3. Il poliziesco non consolatorio: la tragedia del male
  4. Il fascino irresistibile del DNA
  5. L'indagine come metodo